Cartucce Stampanti

cartucce stampantiGli enormi passi da gigante compiuti nell’ultimo secolo dalla ricerca scientifica e tecnologica hanno consentito un rapido sviluppo di svariate componenti ritenute ormai fondamentali per la buona riuscita di qualsiasi processo produttivo. Le strumentazioni impiegate, tra l’altro, hanno condotto ad una progressiva miniaturizzazione di periferiche e dispositivi, così come alla limitazione di accessori dotati di fili o altro che potesse creare dei fastidiosi ingombri logistici. Insomma, un’unione d’intenti comune che non ha fatto altro che mutare il conseguimento dei risultati prefissati spostando con forza il baricentro produttivo su una rapidità d’esecuzione a dir poco impressionante.

Uno dei dispositivi che si sono diffusi rapidamente tra le abitudini casalinghe e lavorative dell’epoca moderna è, senza ombra di dubbio, la stampante, periferica polifunzionale aperta a qualsiasi avanguardia tecnologica e chiave di volta per una strategia merceologica redditizia. Ormai non si contano più le aziende di caratura internazionale che hanno scelto di puntare su una simile apparecchiatura; e i risultati, col passare del tempo, hanno dato loro ampiamente ragione. E’ tutta una questione di aggiornamenti e perfezionamenti infinitesimali, creati per migliorare idealmente un tenore di vita divenuto fin troppo stressante, vessato ulteriormente da uno scenario ambientale estremamente critico.

cartucce per stampantiPer garantire ai disparati modelli di stampante attualmente in circolazione una continuità degna di tale nome, è necessario un ottimo quanto tempestivo ricambio delle cartucce di supporto che animano la loro operatività. Ma cosa sono, nello specifico, le cartucce per stampanti? Esse si presentano come un dispositivo mobile contenente l’inchiostro, indispensabile per qualunque procedura di stampa. Il termine cartuccia proviene proprio dalla tecnologia a cui fa ricorso, ossia a getto d’inchiostro inkjet, è può presentare inchiostro liquido di un solo colore o di più colori in camere separate. In molti modelli di stampante si utilizza in abbinamento una cartuccia per il nero e una cartuccia multicolore con i tre colori fondamentali (ciano, magenta e giallo), ma sono molto diffuse anche le stampanti che utilizzano singole cartucce monocromatiche.

Le cartucce per stampanti possono essere costituite da un semplice serbatoio o incorporare in un unico blocco il serbatoio e la testina di stampa, cioè il vero e proprio dispositivo che realizza l’espulsione delle minuscole gocce di inchiostro che compongono l’immagine sul foglio di carta.

Nel primo caso la testina si trova all’interno della stampante e non viene mai rimossa, se non quando risulta necessaria una repentina riparazione del tutto. Tale soluzione comporta un rischio, cioè che, esaurendosi l’inchiostro, si svuotino i canalini di passaggio dell’inchiostro nella testina, causando così il danneggiamento (a volte irreparabile) di quest’ultima. Per cercare di evitare ciò, alcuni modelli di cartucce presentano un chip in grado di stimare il livello di inchiostro residuo e di comunicarlo ai circuiti della stampante e al pc ad essa collegato, avvisando così l’utente in tempo reale riguardo la necessità di sostituire la cartuccia. Alcuni modelli, invece, prevedono un sistema di urgenza che blocca letteralmente il processo di stampa ed elimina alla radice il sorgere di pericolosi rischi. Uno stratagemma pratico, ma non esente da polemiche e/o difetti di fabbricazione. 

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